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Ristrutturare il bagno con lo sconto in fattura 50%

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Nel 2022 ristrutturare il bagno è un’occasione da non perdere. Le politiche fiscali del governo, a partire dal 2021, sono particolarmente favorevoli per il settore dell’edilizia. Oggi milioni di famiglie stanno intraprendendo progetti di ristrutturazione del bagno proprio grazie allo sconto in fattura dello 50% con cessione del credito. L’elemento economico è sicuramente la leva più importante ma non bisogna trascurare la voglia di rinnovare esteticamente una stanza fondamentale della casa.

Nel corso degli anni sono cambiate molte cose, una di queste è sicuramente la funzione assunta dal bagno. Dalla ricerca di benessere si è passati ad aspetti più funzionali, ed è così che dalla comoda vasca magari con idromassaggio si è passati alla doccia multifunzionale, ampia, aperta e piena di gadget che prima erano attribuiti solo alla vasca da bagno.

Non bisogna dimenticare infine che la popolazione italiana ha un’età media elevata ciò significa che l’utilizzo del bagno ha assunto un ruolo importante nella ricerca dell’autonomia da parte di coloro che superano i 70 anni. L’esperienza di un comodo bagno rilassante può essere fatta a qualsiasi età.

Vediamo quindi come si accede allo sconto in fattura del 50% e come funziona in generale. Passiamo poi ad analizzare aspetti più tradizionali come il tempo necessario che una azienda specializzata impiega per eseguire e terminare i lavori di ristrutturazione e a come scegliere gli elementi dell’arredo bagno. Va subito detto che in questa fase l’esperienza del fai da te sono sconsigliate proprio perché la gestione della burocrazia e dell’amministrazione impone di avvalersi di professionisti del settore.

Come funziona lo Sconto in Fattura del 50% con cessione del credito

Spesse volte lo stato propone delle agevolazioni in maniera difficile da comprendere e quindi da attuare. Non tutti hanno la pazienza di andare a cercare e tradurre un decreto legislativo, in più da italiani siamo abituati a non fidarci troppo dei proclami della politica. In questo caso specifico invece il governo Conte prima e Draghi poi, hanno saputo fornire, non solo agli addetti ai lavori, tutti gli elementi per poter approfittare di una occasione più unica che rara.

In buona sostanza il bonus ristrutturazione 2022 è un incentivo per tutti coloro che vogliono effettuare dei lavori di tipo edilizio in un edificio abitativo. il tipo di agevolazione consiste nella detrazione del 50% sull’Irpef fino ad un massimale de di 96.000 € di spese per la riqualificazione edilizia, per la manutenzione straordinaria oppure ordinaria.

Il bonus del 50% sull’Irpef è riconosciuto per le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2021 fino al 31 dicembre del 2024, tale detrazione viene ripartita su un periodo di 10 anni divisa in quote di eguale importo. Ciò che a noi interessa non è tanto lo sconto del 50% ripartito in 10 rate annuali ma l’introduzione della cessione del credito comunemente chiamato sconto in fattura.

Quindi il bonus casa 2022 diventa molto interessante poiché lo sconto del 50% è immediato attraverso la cessione del credito.

Per essere più chiari è meglio fare un esempio: se ristrutturiamo il bagno con un preventivo di spesa di 10.000 € otteniamo un bonus ristrutturazione di 5.000 € che possiamo o spalmare come detrazione Irpef in 10 anni oppure cederlo ad un istituto finanziario immediatamente, pagando quindi la ristrutturazione del bagno, la metà del suo valore preventivato.

I requisiti del bonus ristrutturazione bagno

Può richiedere il bonus ristrutturazione 2022 chi è contribuente e paga le imposte sul reddito, residente oppure anche non residente in Italia. Può esercitare questo diritto il proprietario di casa ma anche l’inquilino o il comodatario. Lo sconto immediato in fattura si applica quando: l’immobile si trova sul territorio nazionale si tratta di una ristrutturazione o manutenzione straordinaria non di nuova costruzione, il richiedente non può essere un’azienda ma solo una persona fisica ed è un cittadino italiano. i requisiti sono riportati nell’articolo 16 bis del DPR 917/86.

Ristruttura il bagno in cinque giorni

La modalità della cessione del credito è molto allettante soprattutto per coloro che si vogliono affidare ad aziende specializzate. Bagno EasyLife ha già realizzato moltissime ristrutturazioni offrendo al cliente la semplicità di avere un unico interlocutore per accedere alla ristrutturazione completa del bagno chiavi in mano. Il vantaggio di avere un’unica azienda referente si traduce in minor spesa e minor tempo di consegna.

Con Bagno EasyLife si può selezionare tra diversi rivestimenti sanitari, vasche da bagno, docce, termosifoni e termo arredo, miscelatori e tutto ciò che è necessario per comporre il bagno dei sogni. La progettazione del nuovo bagno viene fatta in diretta alla presenza del cliente, con EasyCAD si ottiene un rendering 3D perfettamente rispondente a ciò che verrà consegnato, un servizio esclusivo Bagno EasyLife messo a disposizione gratuitamente di chiunque voglia approfittare della ristrutturazione bagno con sconto in fattura 50% e cessione del credito.

Come scegliere i sanitari

Un tempo scegliere i sanitari per il bagno era abbastanza semplice, infatti, non esistevano quelli sospesi ma solo a pavimento. Sono cambiate molte cose come i colori le forme e persino la funzione.

Vediamo i suggerimenti per la ricerca del giusto sanitario. Si tratta innanzitutto di un elemento fondamentale della casa, entrano in gioco tre requisiti come lo stile, la funzionalità e la comodità del sanitario. Ci sono tre categorie di sanitari, vediamoli nello specifico.

Sanitari sospesi

Sono quelli sollevati dal pavimento e che quindi offrono il vantaggio della pulizia sotto di esso e della facilità di eliminazione di polvere e sporcizia grazie al fatto che non ci sono interstizi. Il vincolo fondamentale è che la cassetta dell’acqua sia incassata a muro e lo scarico delle acque nere sia a parete. Solitamente questi modelli hanno il sedile rallentato che appunto cadendo lentamente evita la rottura del sedile stesso.

Sanitari filo parete

Come dice la parola stessa appoggiano a pavimento ma aderiscono a parete nella parte posteriore. Per questa particolarità si ritengono adatti a bagni piccoli. In alcune installazioni la profondità è di soli 48 cm. Grazie al recupero della profondità si prestano a lavori di ristrutturazione che hanno l’obiettivo di creare nuovo spazio utile. Lo scarico dell’acqua è a parete oppure a pavimento.

Sanitari distanziati

Sono quelli distanziati dalla parete posteriore, la cassetta può essere ad incasso muro oppure esterna. Sono stati per decenni i sanitari di riferimento con soluzioni di design alternative ma che nel concreto avevano misure molto simili tra loro.

È giusto citare anche i cosiddetti sanitari comodi. Ne fanno uso soprattutto coloro che hanno difficoltà motorie come possono essere le persone anziane che soffrono di dolori alle articolazioni inferiori, nonché i disabili. Di norma sono più alti tra i 7 e i 10 cm ed hanno una forma che aiuta la seduta e l’alzata.

Come scegliere i rivestimenti

Sembra una scelta banale e che viene fatta solo per il piacere estetico, in realtà diversi sono i fattori da prendere in esame. I rivestimenti o piastrelle da selezionare dovranno tener conto del materiale giusto per caratteristiche, dimensione, resistenza, scivolosità, facilità di pulizia e solo infine del colore e della fantasia.

La selezione è veramente ampia, raccordare tutto non è semplice, servono dei render per poter valutare dal vivo quale sarà l’effetto finale. EasyCAD è un software predisposto per questo motivo in quanto tiene conto sia dello spazio reali presente che della velocità di esecuzione pressoché immediata.

Come scegliere le docce

Per fare una scelta oculata della doccia per il proprio bagno occorre partire dallo spazio a disposizione. La prima cosa da fare è quella di iniziare dal piatto doccia, calcolato poi lo spazio utile si passa al box vero e proprio. Per ultimo si sceglie il soffione che può essere a parete o a soffitto.

La forma del piatto doccia può essere di molti tipi; infatti, non si parla più di piatto quadrato o rettangolare ma si arriva a quello tondo o a semicerchio. Le migliori aziende realizzano la misura perfetta in opera. Lo spessore in altezza può anch’esso essere di diversa misura. I piatti doccia moderni possono essere appoggiati oppure a filo pavimento, questi ultimi sono di moda negli ultimi anni.

I patti doccia possono essere montati in tre modi differenti:

  • Da appoggio: il tipo tradizionale che troviamo nella maggior parte delle case e che presenta un gradino che arriva anche a 20 cm. Al suo interno presenta un incavo necessario per il deflusso dell’acqua nello scarico.
  • A filo pavimento: molto ricercati ultimamente per diverse ragioni che analizzeremo tra poco. Il piatto è a livello pavimento e si presenta come una sua prosecuzione.
  • Da incasso: viene creato un alloggiamento del patto doccia direttamente nel massetto. Il bordo è inferiore a quello di appoggio, ma non è impercettibile.

Come scegliere il box doccia

Anche in questo caso esistono diverse soluzioni:

  • A battente
  • Scorrevole
  • A libro

Nell’ultimo caso le ante si raccolgono lateralmente e per questo motivo riducono l’ampiezza dell’entrata. Solitamente un box doccia è alto 195/200 cm. Le misure precise sono determinanti e sarà utile prenderle dopo l’installazione del piatto doccia.

Scegliere la doccetta o il soffione fisso?

La doccetta munita di asta è la soluzione tradizionale, ce ne sono di svariate in commercio, sono caratterizzate da tubo flessibile e miscelatore incorporato. Il soffione invece è posto a parete o a soffitto ed è fisso. La pressione di funzionamento varia da 0,5 fino a 5 bar e possono irraggiare l’acqua a pioggia, a cascata o persino a spruzzo rotante, da ciò deriva il numero di getti d’acqua.

Walk in

Le walk in meritano un discorso a parte. Sono sicuramente molto belle e ampie. Si presentano rettangolari con sezione doppia rispetto al normale box doccia. Spesso sono state installate al posto di una vasca da bagno classica ed è per questo motivo che possono sfruttare maggiore spazio. La caratteristica principale non è lo spazio utile, bensì l’apertura. Infatti, solitamente sono realizzate con un solo vetro frontale senza avere l’altra anta a copertura. La soluzione sembra geniale ma bisogna fare attenzione agli schizzi che rischiano di fuoriuscire e bagnare il pavimento rendendolo pericolosamente scivoloso. Un’altra caratteristica è il piatto doccia montato per lo più a filo pavimento.

Consigli per la scelta della doccia

È giusto fare delle considerazioni finali che aiutano a riflettere prima di programmare la ristrutturazione del bagno. Le docce hanno preso piede a causa dei ritmi di vita intensi. La famiglia composta da più soggetti si alterna in bagno e deve farlo, specie la mattina, a ritmo sostenuto. Fare il bagno non ha senso in questo contesto, meglio la rapida doccia che dalla sua ha anche l’economicità del consumo di acqua e gas. Per il tempo libero invece la doccia fino a poco tempo fa perdeva di fronte ad un bel bagno caldo con idromassaggio. A sopperire a questa mancanza ci hanno pensato le colonne doccia predisposte per l’idromassaggio.

Oggi più che mai la scelta della doccia, in alternativa alla vasca, deve contemplare differenti caratteristiche conciliabili: la praticità, la bellezza o design, e il piacere del relax.

La fascia d’età più sensibile alla scelta del modello giusto è senza dubbio la terza età. La vasca doccia risulta poco agevole poiché costringe a scavalcare il bordo vasca. Due sono le soluzioni praticabili per gli anziani:

  • Vasca per anziano: si tratta di vasche ove il bagno lo si fa da seduti. Si chiamano anche vasche con sportello e si stanno diffondendo rapidamente, ce ne sono di tipologie diverse, essenzialmente si tratta di un prodotto artigianale.
  • Doccia filo pavimento: ne abbiamo parlato poco fa, l’assenza del gradino è un ottimo sistema per prevenire le cadute in bagno.

Come scegliere i mobili del bagno

Nella stanza da bagno non ci sono molti mobili, nonostante ciò, le possibilità sono infinite. In generale si cerca di renderlo una piccola beauty farm, a partire dai colori come il bianco o il grigio cemento. Predominano le linee semplici quasi essenziali in cui gli spigoli spuntano in ogni mobilio. Il legno in accoppiata con la piastrella con montaggio a parete sia per la solita questione della pulizia, sia per la sensazione di spazio amplificato. La finestra domina per la luce naturale che sprigiona al mattino, la doccia o la vasca funzionano come centro focalizzante.

Come contrasto si può optare per un colore vivace posto proprio al centro della stanza da bagno. Il bagno di moda è anche quello che rivolge il suo sguardo al passato, come nel caso del bagno vintage oppure pop.

Si dice che non esistono due bagni uguali nelle abitazioni private e ciò è vero. Ciascuno di noi ha preferenze differenti e un modo diverso di intendere lo spazio, lo stesso bagno cambia con la nostra età perché cambiano le occasioni d’utilizzo. Le famiglie dovranno essere più flessibili e prevedere lo scorrere del tempo.

La ristrutturazione del bagno con agevolazioni fiscali, per tutti questi motivi, oggi è un affarone da non lasciarsi scappare.

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